Trasmettere la lingua per farla vivere

Trasmettere la lingua per farla vivere

Trasmettere la lingua é anzitutto parlarla coi propri figli . Nel ricordare questa evidenza attestiamo che nel caso dell’Occitano, quasi più nessuno conserva questa abitudine al di fuori di una piccola schiera di militanti. E intanto la trasmissione della lingua in famiglia è facile per chi volesse darsene i mezzi.

Qualche dato statistico

Secondo un’inchiesta condotta dll’INSEE (il più insigne centro statale di ricerca sui comportamenti in Francia) nel 1999 sarebbero 610 000 le persone che parlano quotidianamente l’Occitano in famiglia. Si tratterebbe per lo più di adulti e anziani, dunque a maggior ragione in grado di trasmettere la lingua ai figli.

Secondo una stima del 2005 dell’osservatorio europeo dell’educazione Euridice, in Francia, meno dell’1% dei quindicenni conosce una lingua tradizionale diversa dal francese (occitano, bretone, basco, ecc. ) Mentre in Spagna si sale al 15%. A giudicare da questi dati la situazione non è allegra. Però ognuno può contribuire a migliorarla.

Trasmettere en famiglia

La trasmissione all’interno della famiglia è il mezzo più economico per salvaguardare una lingua. E’ anche il più efficace. Tutti i programmi di rivitalizzazione linguistica veramente riusciti sona passati per questa prima tappa, nelle Americhe, in Australia e in Europa. Se già parlate l’occitano, perché lo avete parlato sin da piccoli o lo avete imparato da adulti, sappiate che parlare due lingue in famiglia assicura ai vostri figli:

  • La possibilità di acquisire le due lingue già in famiglia, di diventare dunque bilingue, con tutti i vantaggi cognitivi che ne derivano
  • La sicurezza di una partenza migliore nella carriera scolastica, infatti un bambino bilingue ha una coscienza più sviluppata rispetto all’espressione orale e questo gli permette di integrare meglio la scuola
  • Maggiori possibilità di trovare un lavoro che richieda la conoscenza dell’occitano o di una lingua simile .
  • La possibilità di incontrare persone di orizzonti differenti, di imparare ad aprirsi agli altri.
  • La possibilità di scoprire l’immaginario legato ai due universi linguistici, la storia, le canzoni, e quindi goderne pienamente nelle due lingue. Se siete nonni poi, non é mai troppo tardi per parlare l’occitano coi nipoti, anche se i loro genitori non lo fanno. Cominciate presto ! Molti infatti hanno imparato una seconda lingua grazie ai nonni. È anche un mezzo ideale per avere un punto di contatto privilegiato.

Infine, se anche parlaste solo poco o niente l’occitano, niente paura. Potete comunque trasmettere ai bambini il gusto e l’amore per la lingua, con le canzoni o i racconti… Ci sono numerosi CD di canzoni occitane per bambini e anche libri facili da leggere, in alcuni c’è anche un CD che legge il racconto in occitano. I vostri bambini saranno così avvantaggiati già prima di impararlo a scuola.

James Costa, Institut National de Recherche Pédagogique

 

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